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Il 20 Marzo si celebrerà la Giornata Internazionale della Felicità, un’iniziativa istituita dall’Assemblea generale dell’ONU nel 2012 con lo scopo di riconoscere l’importanza della felicità e del benessere come aspirazione universale degli esseri umani nella loro vita quotidiana, dove il lavoro occupa una parte fondamentale. Le persone passano un terzo della propria vita lavorando, più tempo di quanto si passi in famiglia, con amici o dormendo e ciò ha un’enorme influenza sullo stato d’animo. Non essere felici sul lavoro può avere dirette ripercussioni anche su altri ambiti della vita.

Lidia Nicolau, responsabile dell’ufficio Risorse Umane di Habitissimo, esperta nell’applicazione di pratiche per la felicità in ambito lavorativo, fornisce una serie di riflessioni e consigli essenziali su come ottenerla.

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  • Avere un lavoro è una cosa, essere felice al lavoro ne è un’altra. Il primo fattore che crea felicità nel lavoro è contare su una rete di appoggio sociale, in altre parole avere buone relazioni con i colleghi. In secondo luogo andare d’accordo con i propri superiori e, terzo, pensare che il tuo lavoro abbia un impatto sulla società. Questi tre punti sono più importanti della retribuzione, dell’orario e incluso del tipo di lavoro.
  • Le persone felici sono più involucrate nelle relazioni lavorative e con l’azienda. Potenziando la felicità sul lavoro si alleviano le carenze che possono presentare alcuni compiti, come la ripetitività, essere poco stimolanti o avere un’ elevata complessità. Rafforzando l’aspetto positivo delle persone otteniamo una riduzione del calo di produttività dovuto a una maggiore implicazione del lavoratore nella società.
  • La cultura corporativa deve stimolare la felicità. Al non farlo i lavoratori difficilmente potranno raggiungerla. Risulta effettivo eliminare gli uffici chiusi y puntare sugli spazi aperti che migliorano la comunicazione. Gli uffici openspace favoriscono le relazioni sociali e del resto tutti sappiamo che l’unione fa la forza.
  • È fondamentale avere un capo presente. Che si conosca, che sia accessibile, che tenga in considerazione il lavoratore e sul quale si possa contare. Se il responsabile non è presente, l’impiegato non avrà chiaro per chi lavora. Il capo è semplicemente un altro collega, che si preoccupa e dimostra che ci tiene per il suo staff.
  • Risorse umane vs Gruppo di persone. Il concetto di “Risorse Umane” implica che il lavoratore sia semplicemente un altro mezzo per l’impresa, collocando le persone allo stesso livello delle risorse di logistica o tecniche. Nel nostro caso, ciò che fa in modo che Habitissimo funzioni è proprio il team che lo forma. Non siamo delle risorse di una compagnia: noi siamo l’impresa, siamo persone.
  • ¿Che cosa fa di Habitissimo un luogo felice dove lavorare? Spazi aperti; spingere i lavoratori ad avere momenti di ozio insieme al difuori del lavoro; abilitare zone di riposo, favorire zone di ricreazione in ufficio per il calcio o il ping-pong; fornire gli strumenti per integrarsi come la creazione di gruppi di Whatsapp, un’intranet, una pagina Facebook, una newsletter interna e, soprattutto, condividere i risultati. È essenziale rendere visibili a tutti i collaboratori che siamo presenti, per esempio con un augurio di compleanno o se qualcuno ha avuto un bebè. Si tratta di dare valore alle piccole cose giorno dopo giorno.

Cos’è Habitissimo?

Habitissimo è l’impresa web leader in Spagna, Italia, Brasile e America Latina che mette in contatto domanda e offerta nel settore dell’edilizia, delle ristrutturazioni e dei servizi per la casa. Agli inserzionisti Habitissimo dà la possibilità di pubblicare gratuitamente la propria richiesta di preventivo e ricevere quindi proposte da un massimo di quattro professionisti o imprese del settore, mentre ai professionisti dà la possibilità di trovare nuovi contatti di lavoro. Habitissimo è presente in Italia, Portogallo, Argentina, Cile, Messico e Colombia. Sul portale sono registrati più di 270.000 professionisti o imprese, ad oggi sono state pubblicate online più di un milione di richieste di preventivo.