Marta Mayol, nella foto, responsabile dell'area Assistenza e Contenuti di Habitissimo

Marta Mayol, nella foto, responsabile dell’area Assistenza e Contenuti di Habitissimo

Madre lavoratrice, appassionata di musica e di libri, anglofila militante, fan assoluta dei film di Woody Allen e di Wes Anderson, seguace di Breaking Bad, studentessa al terzo anno del corso di laurea in Studi Anglistici della UNED e amante delle nuove tecnologie. Sono alcune delle caratteristiche che descrivono la responsabile dell’area Assistenza e Contenuti di Habitissimo, Marta Mayol (Palma di Maiorca, 1971), ma la lista è infinita.

Marta è entrata in Habitissimo dopo aver lavorato per 13 anni in Spanair, scegliendo di lasciare il lavoro “con la prima Procedura di licenziamento collettivo per cause economiche” visto che dopo pochi mesi avrebbe dato alla luce la sua secondogenita e perché, spiega, “il futuro in azienda non era affatto chiaro e pensai che sarebbe stata una buona occasione per dedicarmi ai miei figli”.

Per un periodo ha cercato una nuova traiettoria professionale, fino a quando si è imbattuta nell’offerta di lavoro di Habitissimo. “Quando ho iniziato, il progetto era in funzione già da più di un anno ed era giunto il momento di pensare ad espandersi anche fuori dalla Spagna”, spiega Marta.

“Da quel momento in poi siamo decollati”, aggiunge, e “siamo passati da 8 o 9 dipendenti” alle oltre 30 persone che oggi fanno parte del team di Habitissimo. Marta confessa che lavorare per la pagina web leader nel settore dei lavori e delle ristrutturazioni edili in Spagna è “qualcosa di speciale” perché “non ha niente a che vedere con un ufficio tradizionale”.

D’altra parte, facendo riferimento alla sua mansione di responsabile dell’area Assistenza e Contenuti, spiega che “prestiamo attenzione a tutti i dubbi degli utenti per capire come possiamo migliorare il servizio” e chiarisce che “cerchiamo il miglior modo di adattare i contenuti del sito web alle esigenze degli utenti”.

Quando hai iniziato a lavorare in Habitissimo e come ci sei arrivata?

Ho iniziato nell’agosto del 2010, dopo aver lavorato per 13 anni in Spanair. Ne sono uscita volontariamente, con il primo ERE (Expediente de Regulación de Empleo, Procedura di licenziamento collettivo per cause economiche) effettuato dall’azienda, solo pochi mesi dopo la nascita di mia figlia. Il futuro in azienda non era affatto chiaro e pensai che sarebbe stata una buona occasione per dedicarmi ai miei figli e successivamente cercare una nuova traiettoria professionale.

Curiosamente, l’offerta di lavoro per il posto che ora occupo, pubblicata online, mi venne inviata da una mia amica che, tempo dopo, finì anche lei per lavorare in Habitissimo.

Hai mai lavorato in un’azienda che opera su Internet?

No, è la prima volta, ma è un mondo ce mi ha sempre affascinato. Credo che potrei vivere senza Internet, ma preferisco non immaginarlo neanche. No, meglio non pensarci…

Com’era Habitissimo durante il tuo primo anno di lavoro?

Quando ho iniziato, il progetto era in funzione già da più di un anno ed era giunto il momento di pensare ad espandersi anche fuori dalla Spagna. Insieme a me è entrata una persona che si sarebbe occupata della pagina per l’Italia, che sarebbe stata lanciata alcuni mesi più tardi. Da quel momento abbiamo cominciato a crescere.

Quanti dipendenti eravate in Habitissimo quando sei arrivata?

Pochi… 8 o 9 circa, ma grazie all’impegno di tutti abbiamo iniziato a crescere e sono arrivati tanti volti nuovi in poco tempo.

Attualmente, qual è la tua mansione e in cosa consiste?

Sono responsabile dell’area Assistenza e Contenuti di Habitissimo. Al mio fianco c’è un team fantastico che si occupa di rispondere alle richieste provenienti da tutti i Paesi in cui siamo presenti (Spagna, italia, Brasile e Messico, per il momento) sia via e-mail. Prestiamo attenzione a tutti i dubbi degli utenti per capire come possiamo migliorare il servizio.

Inoltre, cerchiamo il miglior modo di adattare i contenuti del sito web alle esigenze degli utenti, siano essi professionisti o privati che abbiano bisogno di un preventivo.

Raccontaci cosa facevi prima di entrare a far parte di Habitissimo.

Come ho spiegato prima, ho lavorato in Spanair per molti anni. Il mio ultimo incarico al suo interno è stato quello di responsabile del back office del call center.

Puoi raccontarci qualche aneddoto divertente che ti è accaduto negli uffici di Habitissimo?

Ogni giorno succede qualcosa di divertente che ci piace molto condividere. Ad esempio, molti clienti ci affibbiano soprannomi buffi: habitabilisimo, habilísimo, habitisísimo, fra gli altri.

Cosa ti piace di più di Habitissimo?

Tutto ciò che imparo quotidianamente dai miei colleghi. Siamo un team completo, formato da gente brillante nelle rispettive aree di competenza. Inoltre, vorrei evidenziare lo speciale ambiente di lavoro che si è creato in ufficio: non ha niente a che vedere con un ufficio tradizionale. Abbiamo un tavolo da ping pong, freccette, una Xbox, una lavagna enorme su cui scrivere o disegnare quello che ci passa per la testa…

Habitissimo è cambiata molto da quando ne fai parte? Credi che continuerà ad evolversi?

È cresciuta moltissimo: siamo più di 30 persone e occupiamo uno spazio che, in breve tempo, sarà quattro volte più grande dell’ufficio in cui lavoravo quando sono arrivata, nel 2010. Credo che continueremo a crescere in futuro:  stiamo lavorando duro per far sì che sia così.

Com’è lavorare in Habitissimo? E l’ambiente di lavoro?

Non ci annoiamo mai: siamo in continuo cambiamento per adattarci costantemente alle esigenze del mercato e per continuare a crescere. Le ore passano molto in fretta, tanto che arriva l’ora di uscire e non ce ne accorgiamo. L’ambiente è ottimo: si nota l’interesse e l’impegno dell’azienda affinché il personale si trovi bene e si diverta senza trascurare il lavoro. Credo che avere senso dell’umorismo sia un requisito indispensabile per far parte del gruppo.

E ora una serie di domande brevi:

La cosa migliore che ti ha dato Internet: il mio posto di lavoro.

Una città in cui perdersi: Londra.

Un Paese da visitare: gli Stati uniti.

-Un libro: molti! Ad esempio, The Sea di Iris murdoch.

-Un disco: Il clavicembalo ben temperato (J.S.Bach), interpretato da Glenn Gould.

Un piatto: minestre alla maiorchina.