Estefanía Álvarez Marchanka (Buenos Aires, 1987), coordinatrice delle vendite per l’Europa, ha appena raggiunto il traguardo del primo anno di lavoro in Habitissimo e afferma di trovarsi molto bene perché adora “sentirsi parte di un grande progetto con un grande futuro, e sapere di poter dare il mio contributo affinché continui a crescere”. D’altra parte, mette in risalto la crescita strabiliante vissuta da Habitissimo negli ultimi mesi: “Quando ho iniziato, l’ufficio era la metà di quello che è oggi e aveva molto meno personale”. Oggi, in Habitissimo lavorano circa 50 persone. Estefanía ama passare il tempo libero con i “miei amici, passeggiando e visitando luoghi nuovi”. Confessa che il prossimo Paese che le piacerebbe visitare è la Thailandia e che, se potesse ottenere un superpotere, sceglierebbe il teletrasporto. 

Quando hai iniziato a lavorare in Habitissimo e come ci sei arrivata?

Ho cominciato nel giugno 2012, dopo aver lavorato come responsabile del call center di Ventaja Europa.

Hai mai lavorato in un’azienda che opera su Internet?

No, mai.

Com’era Habitissimo durante il tuo primo anno di lavoro?

Ho appena compiuto un anno di lavoro qui, ma in questo breve periodo, Habitissimo ha sperimentato una crescita impressionante. Quando ho iniziato, l’ufficio era la metà di quello che è oggi e aveva molto meno personale.

Quanti dipendenti eravate in Habitissimo quando sei arrivata? 

Eravamo una ventina di persone, più o meno. Attualmente, credo che siamo intorno ai 50 dipendenti.

Attualmente, qual è la tua mansione e in cosa consiste?

Sono coordinatrice del gruppo vendite per l’Europa. Il mio lavoro consiste nella gestione di tutti i processi commerciali di Spagna e Italia e quelli futuri dei Paesi europei in cui apriremo nuove sedi. Faccio parte del processo di selezione del personale e mi occupo della formazione, della motivazione e della supervisione dei commerciali, oltre a svolgere le normali attività quotidiane dato che c’è sempre da fare o correggere qualcosa.

Raccontaci cosa facevi prima di entrare a far parte di Habitissimo.

Negli ultimi anni ho sempre lavorato nel mondo dei call center. In Argentina ho lavorato per quasi 3 anni nel “Bosch Communication Center”, dove ho acquisito la maggior parte delle mie conoscenze e della mia esperienza nel settore. Qui in Spagna ho lavorato come responsabile del call center di Ventaja Europa fino al 2012 e, qualche mese dopo. sono entrata in Habitissimo.

Puoi raccontarci qualche aneddoto divertente che ti è accaduto negli uffici di Habitissimo?

Ce ne sono molti! In Habitissimo ci divertiamo un mondo ed è normale essere il bersaglio di qualche proiettile di plastica (NdR: noi di Habitissimo abbiamo delle pistole, meglio note come Nerf, che sparano proiettili di gommapiuma), proveniente dall’angolo opposto dell’ufficio, che spesso e volentieri rimane impigliato nei vestiti.

Ci siamo divertiti da matti anche quando abbiamo registrato l’Harlem Shake, coi balletti assurdi e pazzi di tutti quanti.

Cosa ti piace di più di Habitissimo?

I nostri valori, l’ottima atmosfera che si sente nell’ambiente perché tutti veniamo a lavoro con molta voglia di lavorare. Mi piace anche il fatto che la nostra azienda sia aperta al cambiamento, in cui tutti possono proporre idee che verranno tenute in considerazione.

Mi piace sentirsi parte di un grande progetto con un grande futuro, e sapere di poter dare il mio contributo affinché continui a crescere.

Habitissimo è cambiata molto da quando ne fai parte? Credi che continuerà ad evolversi?

Moltissimo: quest’anno abbiamo raddoppiato le dimensioni dell’ufficio e il numero di dipendenti, abbiamo aperto nuove sedi in 3 Paesi latinoamericani e sono sicura che continueremo a crescere.

Com’è lavorare in Habitissimo? E l’ambiente di lavoro?

Lavorare in Habitissimo è un’esperienza totalmente diversa da quelle che ho vissuto nelle aziende in cui ho lavorato e la differenza si sente appena si entra in ufficio. Le cose migliori sono il buon ambiente di lavoro e il cameratismo.

Tutti noi abbiamo cura di questo ambiente: festeggiamo i compleanni, usciamo insieme fuori dall’ufficio… L’ultima volta è stata in occasione di una “grigliatina” argentina buonissima: ci siamo divertiti da morire. Pur senza smettere di lavorare sodo, il divertimento è parte del gruppo.

E ora una serie di domande brevi:

La cosa migliore che ti ha dato Internet: 

la vicinanza alla mia famiglia e agli amici, che si trovano dall’altra parte dell’oceano.

Una città in cui perdersi: 

Buenos Aires.

Un Paese da visitare: 

la Thailandia.

Un libro: 

Il piccolo principe.

Un disco:

De la cabeza (Bersuit Vergarabat).

Un piatto:

Milanesa con papas fritas.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Vedere i miei amici, passeggiare e visitare luoghi nuovi.

Qual è il periodo dell’anno che ami di più?

La primavera.

Usi molto Internet nel tempo libero?

Sì, per qualsiasi cosa.