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Antonello Pinto si é laureato in Scienze Politiche e ha frequentato un Master in Economia delle Imprese Cooperative. Lavora per Habitissimo dal dicembre 2012 e da allora gestisce la parte di supporto per i clienti in Italia. É nato a Latina, Italia, ma ora vive a Manacor, Maiorca. Il suo ruolo é quello di aiutare le aziende italiane che sono registrate su Habitissimo. Si occupa inoltre dei contenuti della versione italiana e delle traduzioni del sito nella sua lingua. In questa intervista spiega le sue esperienze e le storie che si sono susseguite nel corso della sua carriera in Habitissimo.

Quando hai iniziato a lavorare in Habitissimo?

Cominciai a lavorare il 17 dicembre del 2012, pochi giorni prima delle feste natalizie.

Come sei finito qui?

In realtà mi stavo godendo un paio di mesi di riposo dopo aver lavorato per tutta l’estate e parte dell’autunno in un villaggio turistico. Come molti altri Hotel a Maiorca, anche quello rimaneva chiuso durante l’inverno. La mia compagna vide l’offerta di lavoro su infojobs e me lo comunicó. Ho avuto subito la sensazione che questo lavoro facesse al caso mio e che la cosa avrebbe funzionato sia dal punto di vista professionale che umano.

Pochi giorni dopo aver inviato il mio CV mi chiamó Marta la responsabile del mio dipartimento e la mia attuale supervisor e dopo tre diverse interviste mi assunsero.

Avevi mai lavorato prima in una impresa di internet?

La mia vita professionale è abbastanza varia. Sin da molto giovane ho lavorato per mantenermi agli studi nel campo della ristorazione. Dopo la laurea ho lavorato in un’impresa di Data Base e a partire da quella in altre imprese ma sempre nell’ambito commeciale o attenzione al cliente. Questa è la mia prima vera esperienza in un sito internet, nonostante sia un buon internauta e mi muova abbastanza bene in questo ambito.

Com’era Habitissimo durante il primo anno?

Il mio primo anno presso Habitissimo non è ancora finito, peró se continuasse cosí sarebbe fantastico. La gente con cui lavoro è simpaticissima. Ogni giorno c’è un’occasione per ridere e trascorrere dei bei momenti, ovviamente lavoriamo e duramente. Inoltre è la prima volta che lavoro in un’azienda che ascolta realmente le mie richieste, non solo relativamente ai metodi ma anche a ció che riguarda l’ambiente di lavoro e lo stare a nostro agio con i colleghi.

Quanti impiegati aveva Habitissimo quando hai iniziato?

Mi sembra fossimo tra 20 e 30 impiegati.

Attualmente, qual é il tuo ruolo e in che consiste?

Lavoro nel dipartimento di Attenzione al Cliente per lItalia, vuol dire che aiuto le imprese che si iscrivono al servizio Premium a muoversi nel sito e ad utilizzare il servizio attraverso il loro profilo personale. Inoltre mi occupo dei contenuti della versione italiana del sito e delle relative traduzioni.

Raccontaci cosa facevi prima di entrare nella famiglia di Habitissimo.

Ho fatto molti lavori. In Italia lavoravo, come già ho detto nella ristorazione, peró anche in un’impresa di Data Base, in un’altra che si occupava di prodotti per la pulizia del corpo, ecc. Il problema è che nel mio paese per avere uno stipendio medio bisognava (nel 2005) avere almeno due o tre lavori. Decisi allora di venire qui in Spagna e a Barcellona dopo aver lavorato in una catena di ristoranti, ho trovato lavoro presso una banca occupandomi dell’attenzione al cliente nel settore delle carte di credito. Tutti sappiamo come è andata con la crisi e anche avendo tenuto duro con il lavoro, nel 2012 hanno chiuso il mio dipartimento e ci hanno mandato a casa. A quella data la mia compagna è rimasta in cinta e tutti e due senza lavoro abbiamo deciso di spostarci a Maiorca. In relatà devo dire che da quel momento le cose mi sono andate molto bene.;)

Hai qualche aneddoto simpatico riguardante l’ambiente di lavoro di Habitissimo?

Beh, non so se si può dire……..fa lo stesso. In Habitisimo lavoriamo fianco a fianco con gente di altre nazionalità e di diversa origine. Noi italiani, a parte il fatto che siamo quelli che hanno il tono di voce più alto, siamo anche quelli che parlano di piú con i clienti al telefono. Nonostante parliamo a voce molto alta, non tutti i nostri clienti ci sentono correttamente e spesso succede che alcuni clienti deformino il mio nome per non averlo sentito correttamente, e mi chiamino come qualche pittore famoso (Raffaello, Donatello, Pintorello – sarebbe la storpiatura di Pinturicchio-). In realtà questa cosa mi fa sbellicare dalle risate e durante le chiamate i miei colleghi spagnoli, argentini o brasiliani partecipano ridendo a questi nomi.

Cos’é la cosa che piú ti piace di Habitissimo?

La tranquillitá con la quale si affrontano e risolvono i problemi di ogni giorno e il modo in cui ti animano le persone che lavorano con te. C’é sempre qualcuno pronto ad aiutarti e la tensione procurata dallo stress viene dissipata dal clima rilassato e gioviale.

E adesso alcune domande brevi:

Il meglio che ti ha dato internet: La possibilitá di poter conoscere de ascoltare tutta la musica che é stata, viene e verrá prodotta nel mondo.

Una cittá in cui perdersi: Madrid

Un paese da visitare: Portogallo

Un libro: “La nube purpurea”

Un disco: “Trasformer” di Lou Reed

Un piatto: La Paella di mia suocera

Un sogno nel cassetto: Viaggiare intorno al Mediterraneo a piedi o in bicicletta

Nei tuoi momenti liberi, cosa ti piace fare? Vado a correre per strade di campagna.

Qual é la stagione que ti piace di piú? Estate

Usi molto internet durante il tuo tempo libero? In questo momento della mia vita no, a parte nel lavoro, e ció è dovuto al fatto che da poco sono padre e tempo libero ne ho poco. Prima lo usavo molto. Soprattutto per tutte quelle che sono le mie passioni, e dato che vivo all’estero, per parlare con i miei genitori e mia sorella, anche lei andata a vivere all’estero.