Aina Nadal, marketing online Habitissimo.

Aina Nadal, marketing online Habitissimo.

Aina Nadal Cárdenas viene da Buñola, Maiorca, e da poco più di un anno e due mesi lavora nel dipartimento di marketing online di Habitissimo. Aina è laureata in Matematica e si occupa di ottenere il maggior numero di richieste di preventivi gestendo le campagne attraverso strumenti di marketing online. In questa intervista, risponde a una serie di domande sul suo lavoro e sugli episodi che accadono in ufficio.

Quando hai iniziato a lavorare in Habitissimo?

Ho cominciato poco più di un anno e 2 mesi fa.

Come ci sei arrivata?

Dopo la laurea ho cominciato a cercare lavoro; mentre guardavo fra le aziende che si trovano a Parc Bit, ho notato Habitissimo. Mi sono ricordata del reportage su questa azienda che avevo visto su IB3 alcuni mesi prima e ho inviato il curriculum. Un mese dopo, ho iniziato a lavorare qui.

Hai mai lavorato in un’azienda che opera su Internet?

No, in realtà questa è la prima volta e l’esperienza si sta rivelando abbastanza positiva.

Com’era Habitissimo durante il tuo primo anno di lavoro?

Quando sono arrivata, le dimensioni dell’ufficio erano la metà di quelle attuali. In poco tempo sono stati abbattuti muri ed è stato occupato gli uffici attigui. Ora ci siamo dovuti munire di monopattini per spostarci all’interno dell’ufficio.

Quanti dipendenti eravate in Habitissimo quando sei arrivata? 

Quando sono arrivata eravamo circa 35; poco a poco siamo aumentati di numero, e ora mi costa ricordare il nome di tutti. La cosa migliore è che oggi ai nuovi assunti viene dato un pacco di biscotti da condividere con gli altri, per cui spero che continuiamo ad aumentare.

Attualmente, qual è la tua mansione e in cosa consiste?

Lavoro nel dipartimento di Marketing online e, fondamentalmente, ci occupiamo di ottenere il maggior numero di richieste di preventivi. Lo facciamo gestendo un gran numero di campagne mediante Adwords e altri strumenti.

Raccontaci cosa facevi prima di entrare a far parte di Habitissimo.

Avevo appena terminato di frequentare un master all’UIB; contemporaneamente impartivo lezioni private di matematica e lavoravo in un negozio di articoli sportivi.

Puoi raccontarci qualche aneddoto divertente che ti è accaduto negli uffici di Habitissimo?

Come avranno già detto i miei colleghi, ogni giorno succede qualcosa di divertente. Tuttavia, non c’è un giorno in cui manchi un commento fuori dal comune che ci faccia ridere a crepapelle.

Cosa ti piace di più di Habitissimo?

Il buon ambiente di lavoro che si è creato e il costante cambiamento che fa sì che il lavoro quotidiano del nostro dipartimento non sia affatto noioso.

E ora una serie di domande brevi:

La cosa migliore che ti ha dato Internet: Lavoro, come a tutti coloro che lavorano in Habitissimo, informazione, divertimento, shopping…

Una città in cui perdersi: Le città mi opprimono. Preferisco perdermi in montagna. Ad ogni modo, come a tutte le ragazze, di tanto in tanto mi piace perdermi in città; in tal caso, scelgo Barcellona.

Un Paese da visitare: Il Canada.

Un libro: anche se mi costa ammetterlo e mi sembra brutto, devo riconoscere che non mi piace molto leggere… tutti gli hobby di carattere sedentario mi attirano pochissimo.

Un disco: Stadium Arcadium, dei Red Hot Chili Peppers.

Un piatto: Qualsiasi piatto italiano e, come la maggior parte di voi sa, tutti i tipi di dolce.

-Un sogno che vorresti realizzare: La felicità, poiché ritengo che se sei felice vuol dire che tutte le cose che consideri  importanti nella tua vita sono nella loro giusta misura. Suona kitsch, vero?

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Correre in montagna o in qualsiasi luogo. Lo faccio fin da piccola e ogni volta che posso. Inoltre mi piace fare cose insieme al mio fidanzato, ai miei amici e alla mia famiglia. L’importante è essere sempre in movimento, avere sempre dei programmi e sfruttare al massimo i giorni.

Qual è il periodo dell’anno che ami di più? L’estate: adoro andare in spiaggia.

Usi molto Internet nel tempo libero? Sì, anche troppo. Poco tempo fa sono rimasta per una settimana senza Internet in casa e devo ammettere che è stata dura.