Probabilmente, prima o poi ci troveremo a fare dei lavori in casa e a non eseguirli correttamente. In particolare, per determinati tipi di ristrutturazione occorre ottenere la concessione edilizia.

lavori

Si tratta di un requisito indispensabile nel caso in cui si debba realizzare una modifica, un ampliamento o una costruzione ex novo. Il problema è che spesso non si sa bene come e quando richiederla. In questo articolo ti diamo tutte le indicazioni per ottenerla:

Le concessioni più richieste sono quelle per opere minori, che riguardano opere già costruite e vanno richieste quando i lavori non altereranno il volume dell’edificio, ad esempio nel caso di modifiche di un tramezzo. Di queste concessioni occorre tenere presenti i seguenti aspetti:

  1. Trattandosi di opere minori è sufficiente, ove necessario, ottenere l’autorizzazione di un architetto. Va detto però che spesso non è necessario, come accade per la chiusura di un terrazzo, la sostituzione di una finestra o l’installazione di stendibiancheria. In certi casi, sono le stesse ditte che effettuano i lavori ad occuparsi di queste pratiche.
  2. Prima di realizzare qualsiasi tipo di lavori, è opportuno recarsi presso il Comune di competenza per verificare eventuali divergenze rispetto ai requisiti richiesti.
  3. La concessione può essere richiesta recandosi in Comune o scaricando i moduli dal sito web del Comune stesso. Al momento di presentare la richiesta, occorre fornire una serie di documenti, come la ricevuta di pagamento della tassa, la pianta dell’abitazione, il preventivo dei lavori e i certificati di agibilità e di sicurezza.
  4. L’ideale è presentare la richiesta con un periodo di anticipo compreso fra dieci giorni e un mese, poiché è opportuno iniziare i lavori dopo aver ottenuto la concessione.
  5. Infine, la concessione non è necessaria per lavori come la sostituzione dei pavimenti, la realizzazione di impianti elettrici, la sostituzione delle porte o delle piastrelle del bagno.